posted by Buachaill @ 19:35 - sabato, 26 gennaio 2008

Ieri pomeriggio.

Arrivo, mi cambio, entro in sala pesi. Comincio i miei 5 minuti di riscaldamento al tapis roulant.

Nel frattempo entrano un paio di soggetti. Guantini tecnici per afferrare meglio i manubri ed i bilancieri, fascia sul polso con cardiofrequenzimetro, fascia per il sudore sulla fronte, cuffie dell'iPod nelle orecchie, maglietta di un paio di misure in meno. Ah, uno dei due aveva un catenone d'oro con annesso crocifisso, fuori della maglia, perché tamarro è bello.

Tu puoi anche presentarti così, ma almeno copriti il lardo che fa tipo salvagente tra maglia e pantaloni. E vabbè.

Cominciano a disquisire dei loro programmi d'allenamento, delle tabelle nutrizionali, di circonferenze.

"No, sai, il mio precedente allenatore faceva attenzione specialmente alla nutrizione, bilanciandomi perfettamente la proporzione tra le classi di aminoacidi ramificati".

"No, il mio pensava più a ripartire in maniera equa i carichi piramidali".

E vabbè, io intanto me la sudo per fatti miei. Non è che sarebbe stato meglio se foste rimasti coi precedenti allenatori? No, eh?

Discutono del contributo del muscolo dentato superiore nella flessoestensione della spalla con annesso coinvolgimento del gran dorsale in antagonismo con i muscoli del cingolo scapolare, con particolare attenzione al capo clavicolare dello sternocleidomastoideo in quanto sviluppante una leva di terz'ordine con il legamento coraco-omerale. Non so che cazzo ho scritto (e forse non lo sanno neanche loro) ma il tono della conversazione era quello.

E qua cominciano a urtarmi.

Quando quello provvisto di catenone si siede al vogatore, mette il selettore del peso su una quantità sicuramente superiore a quella che poteva sopportare (facendo un casino assurdo affinché si girassero tutti a guardare il peso che la sua possenza immane riusciva a spostare), comincia a sbuffare e gonfiarsi perché non ce la fa, s'accorge che lo guardano con compatimento come se avesse scritto sulla fronte "sono un coglione", allora abbassa il peso e comincia a vogare guardandosi ammirato le braccia allo specchio, rallentando per rimirar meglio una tal macchina sì perfetta e armoniosa, a quel punto ho capito che se in palestra di solito ci vado alle otto, quando non c'è nessuno, un motivo deve esserci.

Ora mi rimane da capire a cosa serva restare davanti lo specchio nello spogliatoio per dieci minuti prima di farsi la doccia, e soprattutto a cosa serva PETTINARSI per dieci minuti.

Sempre prima di farsi la doccia.

posted by Buachaill @ 19:35 - sabato, 26 gennaio 2008
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posted by Buachaill @ 23:00 - martedì, 16 ottobre 2007

...che la musica non tocca solo l'anima.

Insomma, stavo lasciando i polmoni sul tapis roulant quando partono, in rapida successione, The Final Countdown degli Europe, Burning Heart, Eye of The Tiger e No Easy Way Out dei Survivor, più tutta la colonna sonora di Rocky.

 

Insomma, sarà una banalità, ma dicono che abbia fatto gli ultimi 5 minuti di tapis roulant a velocità massima sbuffando come una ciminiera manco fossi stato sulle cime innevate della Russia, che abbia aumentato di 10 kg i pesi sulla pectoral machine senza colpo ferire e abbia fatto i sollevamenti su panca come se stessi alzando il carro con Paulie, Mickey e Adriana sopra (chi ha visto Rocky IV, ma mi rifiuto di pensare che qualcuno non l'abbia visto, mi capirà).

E per fortuna che ero in palestra. Fossi stato a casa (complici i nervi a fior di pelle in questo periodo, testuali parole di S. dopo il massaggio alla schiena: "stai tirato come una corda di violino"), avrei cominciato a prendere a pugni qualcosa. Mi capita sempre, a 12 anni fracassai una porta a vetri maciullandomi una mano.

Oh, non ci posso fà niente, i Survivor mi caricano troppo.

(P.S.: menare pugni ai quarti di bue fa un male cane)

posted by Buachaill @ 23:00 - martedì, 16 ottobre 2007
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posted by Buachaill @ 01:24 - venerdì, 05 ottobre 2007

Søren Kierkegaard, nell'Aut-Aut, diceva che non c'era compromesso: il prendere una delle strade possibili tra le tante, lo scegliere una opzione tra le possibili elimina automaticamente tutte le altre, e ciò provoca l'angoscia nell'uomo.

Stasera la mia scelta era, appena rientrato da Roma, tra andare in palestra e vedere la prima puntata di Scrubs. Nel dopocena, andare da Vale o accettare l'invito a giocare a biliardo di Fabrizio.

E qui il caro Kierkegaard se la piglia in saccoccia, perché in palestra ci sono andato e mi sono pure prenotato il massaggio per sabato, Scrubs me lo sono visto un anno fa in prima visione in lingua originale e comunque il caro eMule provvederà entro breve a procurarmi le puntate di stasera, dopo cena sono andato da Vale, sono rimasto finché non è andata a dormire, in seguito sono andato a giocare, ho pure vinto tutte le partite, mi sono fatto due chiacchiere e un drink tra amici e quando sono tornato ho trovato pure il gelato nel freezer.

Sono più filosofo io di lui.

L'unica contropartita è che domattina ci vorrà la fanfara dei bersaglieri per svegliarmi.

posted by Buachaill @ 01:24 - venerdì, 05 ottobre 2007
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posted by Buachaill @ 21:50 - domenica, 30 settembre 2007

- Mi ha detto S. che suo fratello sta aprendo una palestra, mi ha chiesto di andare a lavorare lì per le consulenze nutrizionali.

- Ottimo! Ma chi è S.?

- E' una mia paziente.

- Ah.

- L'inaugurazione è oggi alle cinque e mezza. Passiamo prima dal concessionario per la macchina e poi andiamo.

- Lo sai che ti dico? Le prende le iscrizioni oggi?

- Sì che le prende.

- Allora mi iscrivo.

- Eh bravo, così ti rimetti in sesto.

- Guarda che è solo di rifinitura.

- E come no, se avessi continuato con gelati e pastarelle tre volte al giorno saresti diventato quadrato...

- Tsk... Ma 'ndò lo trovi uno col fisico possente come il mio? 

Insomma, dopo cinque o sei anni che non mettevo piede in una palestra, mi sono deciso. Dovrò fare tre o quattro settimane di condizionamento perché dopo aver fatto pallavolo a livello agonistico per sei anni e calcetto una volta tanto mi sono sbracato e impigrito, ma ne varrà la pena.

La palestra non mi spiace affatto, non è uno di quei posti dove propinano bibitoni o pasticche pieni di culturisti. Posto tranquillo, ovviamente nuovissimo, sala macchine ben fornita, centro benessere con massaggi, sauna, idromassaggio e così via...

Il titolare è un ragazzo di 28 anni, persona tranquillissima e simpatica, agli antipodi da quei palestrati fissati che paiono armadi a cassettoni. Ho pure scoperto chiacchierando che eravamo nello stesso liceo.

A primo acchito mi sembra un bell'ambiente, sarà un'ottima opportunità di conoscere persone nuove. È aperta di domenica mattina, il che è comodissimo, ed è di passaggio dall'uscita dell'autostrada verso casa, che è ancora più comodo, perché posso fermarmi tornando da Roma.

E tutto questo ben di Dio per la somma ridicola di 320 euro l'anno, entrata libera 7 giorni su 7, comprendente borsone, sauna gratis e massaggio. Di più, nin zò.

posted by Buachaill @ 21:50 - domenica, 30 settembre 2007
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