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Sono passati poco fa cinque o sei ragazzini in maschera ed hanno citofonato per il "dolcetto o scherzetto". Si sono beccati un po' di caramelle...
Hallowe'en, All Hallows' Eve, è una festa tutta europea. Non siamo noi a riciclare le "americanate". D'altronde siamo abituati a vedere gli americani che ci rivendono le nostre cose... E siamo abituati a vedere come il cristianesimo abbia plagiato tradizioni antichissime.
Questa è l'ultima notte di raccolto, la vigilia del capodanno celtico, la vigilia di Samhain. L'inizio della metà oscura dell'anno.
Questa è la notte in cui si credeva che il mondo dei morti e quello dei vivi si riunissero, in cui lo scudo di Skathach, il velo tra il nostro mondo e l'oltretomba, si abbassa e il dio della morte manda gli spiriti a scegliere i corpi da possedere per l'anno che sta appena cominciando.
Era il giorno che non esisteva, il giorno senza luce, in cui gli spiriti tornavano e alcuni uomini potevano varcare le soglie di quello che sarà chiamato Ade dai Romani, in un abbraccio universale.
Questa è la notte in cui i contadini, finita l'estate, passavano bussando alle case chiedendo un aiuto per passare il rigido inverno senza morire di fame; chi rifiutava la carità, veniva impaurito con maledizioni e invocazioni di demoni e creature del regno dei morti.
Si esorcizzava la paura e le cose brutte dell'anno appena trascorso intorno ad un falò enorme, il fuoco sacro, indossando maschere orripilanti per tentare di spaventare gli spiriti. I druidi, al mattino, raccoglievano le ceneri del fuoco sacro e le distribuivano ad ogni famiglia, affinché accendessero il fuoco del nuovo anno dalle ceneri del vecchio, come un'araba fenice.
Oíche Shamhna shona duit!!!
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