posted by Buachaill @ 20:10 - mercoledì, 20 agosto 2008

Alla fine, né San Pietroburgo, né Dublino.

Ma sì, facciamoci un po' di mare, che sembro un lenzuolo bianco appena uscito da un ammollo di candeggina.

Ma sì, stiamocene in famiglia, con i genitori e i loro amici.

Ma sì, cinque giorni di casa-spiaggia spiaggia-casa, di lunghe dormite, di qualche passeggiata non possono farmi che bene, così mi riposo.



Ebbene, sono distrutto. Devastato. Annichilito.


Non solo fanno le 4, si alzano pure alle 7 per andare a pescare. E ti fanno alzare perché la canna per te gliel'avevi chiesta, te l'hanno portata e mò la usi e basta.

Non solo mi fanno fare qualche ettolitro di sangria, saccheggiano pure il reparto alcolici del supermercato. E posso assicurare che una serata a botte di long island e cuba libre spezzerebbe le reni ai più. (Vabbè, diciamo che qua una buona parte di colpa ce l'ho io.)

Non solo prendono le bombe panna e nutella a notte fonda e i cornetti con la crema per la colazione, esagerano pure a pranzo.

Non solo pretendono che uno abbia la forza di arrivarci, in spiaggia: pretendono pure di fare partite a beach volley.

Mi ci vorranno mesi per smaltire i postumi.

posted by Buachaill @ 20:10 - mercoledì, 20 agosto 2008
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posted by Buachaill @ 01:28 - giovedì, 07 agosto 2008
Grazie a una felice combinazione di date e alla magnanimità dell'azienda, mi ritrovo cinque giorni di ferie regalate a cavallo di Ferragosto. In più, ho la libertà di scegliere autonomamente dove andare, dovendo e volendo viaggiare da solo.

Ora, bisognerebbe immaginare cosa succede quando uno vuole uscire a tutti i costi ma non sa assolutamente dove andare. Uno impaziente e con la smania di organizzazione, però. Insomma, dopo estenuanti sessioni di consultazione di google maps, del sito di zia Ryanair, di volagratis, di lastminute, di svariate decine di forum et similia, lunedì sera l'illuminazione.

Ma sì, in fondo volevi andarci da tanto tempo, di questi tempi si sta bene come temperature, è un bellissimo posto, non costerà poi così tanto, non fanno i problemi di un tempo per entrare, hai appena rinnovato il passaporto... ma sì, famo sta pazzia.

Signore e signori: San Pietroburgo.

Come mio solito parto in quarta: chiamo il consolato russo, mi rispondono praticamente di andare a cagare vista l'ora a cui ho chiamato, mando email a tutto spiano per il visto, trovo nel giro di due ore un'agenzia che ci pensa tutto lei (alla modica cifra di 150 euro, sti sciacalli), vado a vedere i voli e li trovo a una cifra ragionevole, mando qualche email per l'hotel.

Martedì l'agenzia mi fa sapere che, con procedura d'urgenza (e più quattrini) il visto arriverebbe venerdì. Abbondantemente in tempo per partire giovedì prossimo.

Oh, comincio a crederci. Già comincio a pregustarmi le passeggiate sulla Nevskij Prospekt, i capolavori e la magnificenza dell'Ermitage, la vita e la luce delle notti bianche.
C'ho praticamente i neuroni col colbacco che cominciano a ballarmi il casaciok.

Stamattina parto convinto per fare le prenotazioni. Mi siedo, accendo il computer, mi controllo la posta prima di prenotare il volo e pagare per il visto.

Uh, m'hanno risposto dall'albergo.

Gente, 798 (leggasi SETTECENTONOVANTOTTO) euri per 4 (leggasi QUATTRO) notti. La migliore offerta, precisiamo.

Più il volo che nel frattempo è aumentato del 50% arrivando a 412 euri.
Più 170 euri per il visto.
Più non è che posso campare a pane e vodka per cinque giorni.
Più varie ed eventuali.

Mi sa proprio che me ne torno a Dublino, mi sa.
posted by Buachaill @ 01:28 - giovedì, 07 agosto 2008
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