posted by Buachaill @ 17:56 - martedì, 29 luglio 2008
Detto fatto, ho scartato la Wii.
Cioè, non è uno spettacolo: di più. Ma non un "di più" normale: un "di più" come questo.
Stanotte ho sognato di giocarci sul televisore di Barney*. E ho detto tutto.
*Credo che per capire l'entità della cosa sia necessario aver guardato How I Met Your Mother...
posted by Buachaill @ 02:35 - lunedì, 28 luglio 2008
E poi c'è chi si chiede perché l'uomo è un animale sociale.
Durante quest'ultima settimana ho avuto modo, oltre che innamorarmi di questa città più di quanto non lo fossi già (e ne scriverò, oh, se ne scriverò), di rendermi conto di quanto siamo pesantemente dipendenti dai media e dalla tecnologia in generale (ma và?).
Tutto è cominciato esattamente domenica scorsa.
Non mi stancherò mai di ripetere quanto sono contento di essere passato al Mac, effettivamente è un sistema fatto talmente bene che, per fare danni, bisogna davvero essere idioti.
Ehm.
Fatto sta che mi sono ritrovato domenica sera col computer inservibile, e tutto perché volevo fare una partizioncina per installare Winzozz.
Mi si perdoni il francesismo, ma andasse affanculo lui, Guglielmo Cancelli e tutta la Micro$oft.
Ad ogni modo, decido di portarlo in assistenza all'Apple Store. Martedì scorso arrivo, dopo varie peripezie (ancora adesso non so come diavolo ho fatto ad arrivarci nonostante avessi il navigatore in macchina, e Jordan potrà confermare), per sentirmi dire in maniera perentoria, dopo qualche minuto passato a sbavare sull'iPhone, che sì, sono un idiota e che no, i dati non si possono recuperare.
Una decina di Gb di mp3 in fumo. Non so quante migliaia di foto in fumo. Svariati documenti importanti in fumo. Tutti i programmi in fumo.
Inoltre, come se non bastasse, mi sono ritrovato senza tv e senza libri.
Ora, uno finché esce la sera non ha problemi; il problema serio comincia quando uno resta dentro casa.
Giovedì sera mi faccio la mia prima serata casalinga e decido di risistemare qualcosina. Finisco di reinstallare il sistema operativo; ovviamente la prima cosa che faccio è cercare di collegarmi a internet, per uscire dall'esaurimento nervoso dovuto a astinenza.
Spulcio tra le reti wireless disponibili, pensando "possibile che, in un palazzo di 40 appartamenti, non becco una rete wireless aperta?".
Macché. Tutte protette da password. Di tanti palazzi, proprio uno dove abitano solo furbi dovevo scegliermi.
Niente internet.
Niente computer.
Niente libri.
Niente tv.
Niente videogiochi.
Lascio all'immaginazione la portata della tragedia.
Ah, ma sono corso ai ripari. Ho sminchiato quasi completamente la prima busta paga della mia vita, ma ho fatto le cose come si deve.
In questo esatto momento, ho una Wii da scartare in soggiorno, una tv 32'' al plasma in dirittura d'arrivo, una mezza valigia di libri in arretrato e non, un abbonamento dati attivato sulla scheda del cellulare, un nokia N70 che sta facendo il suo dovere di modem bluetooth.
E soprattutto, come una Carrie Bradshaw (o un Barney Stinson, và, che è meglio) de' noantri, sto bellamente seduto sul letto, con un Mac riportato agli antichi splendori sulle gambe, mentre scrivo sul mio blog.
Fuori dalla mia finestra, Roma.
posted by Buachaill @ 01:22 - venerdì, 18 luglio 2008
Domenica scorsa, rientrando a casa intorno a mezzanotte e mezza.
Il mio vicino, oriundo americano odioso e prepotente con uno scatafascio di soldi fatti in non so quale modo, cinque o sei SUV e la villona, sta facendo casino con lo stereo ad alto volume (fa i festini in piscina, lui, con tutto che c'ha tre bypass e si professa cattolico devoto).
Soppeso il fatto che stavo in debito di sonno.
Valuto il fatto che Gei Arr de' noantri mi sta ampiamente sul cazzo.
Noto il fatto che i suoi invitati erano parcheggiati davanti al cancello di casa mia bloccando l'entrata.
E soprattutto, considero il fatto che dalle casse dello stereo sparava il meglio di Gigggggi D'Alessio e Nino D'Angelo (e non escluderei neanche Mariano Apicella).
Decido perciò di fare la zitella acida e chiamare immediatamente i carabinieri per denunciare gli schiamazzi notturni.
Chiamo una volta, spiego il problema, attendo fiducioso l'intervento delle forze dell'ordine.
Comincio ad agitarmi, chiamo una seconda volta dopo due minuti, alzo la voce dicendo "qua c'è gente che si crede al di sopra della legge".
Chiamo una terza volta, visibilmente contrariato, dopo altri due minuti urlando "domani mattina devo svegliarmi presto e ne ho le palle piene".
Sento che il volume della musica (vabbè, insomma, musica... rumore, diciamo) si alza ad un livello maggiore del precedente.
Aggiungo una quarta telefonata, incazzato come una iena, in cui sveglio tutto il resto del vicinato e grido "visto che non siete capaci voi adesso gli trancio i fili della corrente, almeno ci penso io a farlo stare zitto", sbattendo il telefono in faccia al carabiniere.
Ha smesso da solo mentre cercavo in giro per casa un paio di forbici da elettricista.
Io non lo so se è il caldo, il trasloco, la stanchezza dei 250 km al giorno nelle ultime due settimane per andare al lavoro, o chissà cos'altro. Fatto sta che dicono che ultimamente io sia stressato e più acido del solito.
Ma solo un po', eh, non che si noti poi molto.
posted by Buachaill @ 01:52 - venerdì, 11 luglio 2008
(P.S. Detto fatto, Jordan
)
posted by Buachaill @ 21:27 - mercoledì, 09 luglio 2008
Casa a Roma..........CHECK (trovata in centro, per giunta, aggiungerei)
Impinguinamento con giacca&cravatta proprio mò che fa un caldo boia..........CHECK
Traffico sul raccordo..........CHECK
Taaanto traffico sul raccordo..........CHECK
Traffico sul raccordo di lunedì in contemporanea con lo sciopero dei mezzi pubblici..........CHECK
Niente ferie degne di tale nome fino all'anno prossimo..........CHECK
Attentati alla mia integrità morale..........CHECK
E cosa vuoi di più dalla vita?
posted by Buachaill @ 00:56 - giovedì, 03 luglio 2008
È una settimana circa che sto completamente esaurito.
Principalmente per cercare casa a Roma, ovverosia per cercare un buco che mi prosciugherà metà affitto visti i prezzi (d'altronde ho anche scoperto che, nel mondo degli annunci immobiliari, un garage 5m x 4m con un bagno in un angolo equivale a scrivere sull'annuncio "delizioso appartamentino di 40 mq". A ottocento euri al mese. No, dico.).
Inoltre, il matrimonio di sabato scorso m'ha dato il colpo di grazia. Cerimonia in una giornata in cui c'erano non so quante migliaia di gradi, pranzo di circa SEI ORE (però c'era il sorbetto al limone, eh!!!) e solito florilegio di luoghi comuni che mi distruggono i cosiddetti: "uh, ma quant'è semplice il vestito della sposa!" (un misto tra corazza di Darth Fener e abito stile Luigi XIV), "uh, ma che bella acconciatura che ha la sposa!" (Moira Orfei al confronto era Sinèad O'Connor), "oh, guarda, il papà canta per la figliola, ma quant'è commovente!" (ti prego, Lauretta mia no, ti scongiuro!) e via dicendo.
Ne sono uscito affranto e sto scosso ancora adesso. Avevo scritto un lungo post a riguardo lunedì, ma Splinder non ha gradito e l'ha sputato.
Mettiamoci pure che mi sto alienando davanti alle puntate di How I Met Your Mother (Haaaaaave you met Ted?).
Per tutte queste ragioni, è pericoloso chiedermi di ricordarmi qualcosa in questo periodo.
Ieri sera, a cena. Conversazione con C.
- Domani devo stare a Roma all'università alle 9:30...
- Beh, anch'io, se vuoi andiamo insieme in macchina, senza che prendi la tua.
- Magari, grazie! Passo da te alle otto e mezza.
Stamattina alle otto e mezza passa C puntuale, lascia la macchina a casa e partiamo.
- a che ora riparti?
- non so, non ho orari. Chiamami quando hai finito lezione che ti prendo e torniamo.
Ore 18:00. Dopo una giornata in cui la mia attenzione è stata alle stelle ("hai dimenticato i fogli sulla scrivania..." "ma come cosa sono venuto a fare? A riprenderti i fogli, no?"), visto che non c'era più nulla da fare esco e mi rimetto in macchina.
Mi faccio i miei canonici 80 km in 45 minuti, arrivo davanti al cancello di casa, apro il cassettino per prendere il telecomando, mi cade l'occhio verso una macchina parcheggiata lungo il vialetto.
"Chissà chi c'è."
"Sarà qualche amico di F."
"Strano però, non ho mai visto macchine del genere tra gli amici di F."
"Però sta macchina l'ho già vista."
"..."
"...ah, ecco, sembra la macchina di C."
"..."
"!!!"
"CAZZO!!!"
"..."
"...E mò?"
Squilla il telefono.
- Ehi, io ho fatto, dove sei?
- Ehm...
Al colloquio per il lavoro mi avevano detto "stiamo cercando uno sveglio".
Questo è meglio che non lo vengano a sapere, credo.