posted by Buachaill @ 00:47 - venerdì, 27 giugno 2008
"...abbiamo terminato il processo di selezione, e dopo aver valutato l'esito dei colloqui effettuati...
...ho il piacere di chiederle se accetta di lavorare con noi"
Devo ancora rendermi conto di quanti cambiamenti porterà questa telefonata.
Perché la risposta è stata sì, ovvio.
Mi toccherà scrivere un addio ai monti per celebrare il borgo selvaggio (non natìo però, giammai!) da cui - finalmente - vado via.
Tiè, Manzoni e Leopardi in un rigo solo non ce li aveva mai messi nessuno.
Perché sì, gente: dopo 24 anni e mezzo di separazione forzata, torno a vivere a Roma.
posted by Buachaill @ 17:18 - domenica, 22 giugno 2008
Uno le cronache potrebbe pure farle.
Potrebbe dire di aver giocato con un bel videogioco (altro che PlayStation e XBox...), di aver girato Perugia in lungo e in largo, di aver mangiato a scatafascio in bei posticini, di non aver visto la partita in cui facevamo il culo ai francesi (aaargh!!!), di aver capito a fondo perché la suddetta città sia la capitale europea del cioccolato...
...ma alla fine ciò che è importante da sottolineare è solo che ESISTONO DAVVERO:
posted by Buachaill @ 18:35 - venerdì, 20 giugno 2008
Martedì scorso, poco prima di cena. Chiamata del Banchiere.
- Ehi, come va? Ma che fine hai fatto?
- Ciao. Tutto a posto? Sto a Perugia, al congresso (le cronache nel
prossimo post, n.d.B.)
- Insomma, non ti si becca più... praticamente da quando mi sono sposato
non siamo più usciti a berci qualcosa!
- E tu sei proprio sicuro che dipenda da me, vero?
- ...vabbè, è che è stato un periodo in cui sono stato impegnato un po', la
sera è capitato spesso di andare a cena o avere a casa i (inserire random
un qualsiasi tipo di parentela, dal primo al settimo grado, n.d.B.) di mia
moglie...
-Ma non ne avevo dubbi, guarda!
- Beh dai, ci sentiamo quando torni, fammi avere tue notizie!
- E come no! Magari nel frattempo cerca di ritrovare la chiave del lucchetto...
- ...ehm, non ho capito, che chiave dici?
- Ciao eh, ci si sente!
Ieri sera, sempre poco prima di cena. Decido di mettere da parte l'orgoglio, concedendo la buona fede al Banchiere riguardo alcune storielle, e lo chiamo.
- Stai impegnato dopo cena?
- Oh ciao, bentornato! Siamo andati a cena dai testimoni di mia moglie (e
come ti sbagli?, n.d.B.), dovrei cavarmela per le 11, magari ci si vede per
bere qualcosa...
- Ok, perfetto. Ci si vede alle 11 e mezza.
Ore 23:45. Ancora niente.
- Ma ndò stai?
- Eh, abbiamo fatto tardi, c'ho una notizia sconvolgente da darti! Comunque
due minuti e sono là , T mi lascia là e torna a casa con la macchina, poi
dovresti riaccompagnarmi.
- (Soffocando le risate) Ok, tranquillo...
Ore 11:50.
- Oh, finalmente! Vabbè, che prendi? No, scusa, aspetta, il telefono... pronto?
- Buachaill, sono T. Banchiere è là ? Passamelo subito.
- Tiè, è tua moglie. Ma il telefono? Te lo sei dimenticato o l'hai lasciato in
macchina per non farti rompere i coglioni?
- ...vabbè, dammi sto telefono.
Seguono 20 minuti (e non esagero) al mio telefono di "sì, torno presto"
"no, non mi allontano" "no, non bevo niente" "no, non ci sono donne
scollacciate al bar"
Ore 00:20, esattamente 10 minuti dopo la precedente telefonata. Di nuovo
sul mio telefono.
"Ma no, sto facendo una partitina..." "Sì, sì, mi faccio riaccompagnare tra
qualche minuto" "Ma come mi lasci fuori se non sto a casa a mezzanotte e
mezza??? Rimane pur sempre casa mia!!!" "No scusa scusa scusa paffolotta (PAFFOLOTTA!!!, n.d.B.),
non volevo rinfacciarti nulla, lo so che è casa anche tua, anzi è casa tua, scusa scusa scusa... dai su, torno per l'una, va bene, amore?"
Nel frattempo, Buachaill e G:
- Ma è sempre così?
-Eh.
- E come la regge?
- Boh.
15 minuti circa più tardi. Verso casa del Banchiere, richiamato all'ordine nel
frattempo.
- ...e insomma, sta notizia?
- Eh, è tornata L (la testimone di T, n.d.B.) da Colonia.
- Embè? Torna ogni due mesi.
- Sì, ma stavolta è tornata perché è incinta.
- EH?
- Eh.
- Ma è di M (il testimone di T, n.d.B.)? Ma lo sai, sì, che arrivano a 47
anni in due e lei manco lavora?
- E certo, di chi sennò?
- E se lo dici tu va bene.
- Sempre stronzo, eh. Comunque ci hanno chiesto di battezzarlo. Non sai T
com'era contenta!!!
- Ma lo so io perché era contenta.
- Perché?
- Lascia perdere. Ti ricordi quanto danno per l'associazione a delinquere?
- Ma che vuol dire? Oh ma lo sai che certe volte non ti capisco?
- Ecco, bravo. Meglio che non capisci.


posted by Buachaill @ 03:39 - sabato, 07 giugno 2008
Personalmente, più di qualche brividino con annessa rizzata di peli l'ho avuto, e non dipende solo dal fatto che sto mangiando gelato a cucchiaiate una dopo l'altra alle tre di notte, per di più in un giugno che mi ricorda più che mai la timida e quasi inesistente estate della verde Erin, fatta di pioggia e sprazzi di luce intensa e fredda.
È incazzata di brutto. Come se avesse in gola ancora quella Jagged Little Pill a graffiarle le corde vocali, facendole vibrare tra antichi dolori e nuove sonorità, tra rabbia e dolcezza, tra durezza e lucidità.
Citizen of the planet e Versions of violence sprizzano rabbia da tutte le note, ricordando più volte pezzi come You oughta know.
Underneath, Torch e Incomplete (che ha un significato particolare per me) sono bellissime.
Tapes è un capolavoro, uno dei migliori pezzi di sempre.
Not as we è... struggente. Spettacolare e dolorosa.
Moratorium tira fuori l'anima elettronica e trip-hop tra le tante anime di questa nuova Alanis, prodotta da Guy Sigsworth (mica pizza e fichi).
Serve altro?
posted by Buachaill @ 19:16 - giovedì, 05 giugno 2008
CVD.
E come ti sbagli.