posted by Buachaill @ 01:54 - venerdì, 30 maggio 2008
"Un domani guarderai tutte le tue vecchie foto con i tuoi bambini, con la tua compagna, chissà dove, e loro ti chiederanno: chi è questa?
Tu probabilmente dirai: è solo una pazza, l'ho lasciata perché aveva perso se stessa, perché non ne potevo più, perché non mi bastava più, perché volevo andar via, perché dovevo andar via.
Forse guarderò anch'io queste stesse foto, sola, e rispondendo alla stessa domanda: chi è questo? Io dirò: questo è l'amore della mia vita, l'ho lasciato perché non gli bastavo, mi sono fatta da parte per fargli inseguire i suoi sogni, non ho avuto la forza di lasciare tutto e seguirlo.

E' questo quello che vuoi?

Non andartene, non decidere ora... possiamo ancora costruire qualcosa... Io lo sto già facendo, per noi... cosa credi, che tutti i miei dannati sacrifici li abbia fatti solo per me stessa? E non dirmi di non piangere...

Penserò io a tutto, vuoi? Eh? Io non ho la forza di ricominciare altrove, ma ho la forza anche di lavorare per due. Ma non andare via...

Io non avrei mai creduto di arrivare a questo punto. Sono stata capace di rovinare tutto. Perché io sono caduta di nuovo: non provo neanche più a rialzarmi se mi dici che, una volta in piedi di nuovo, dovrò vivere con la paura di ritrovarmi sola. Dimmi se ne vale davvero la pena di cercare di ritrovarci. Tanto è la storia della mia vita: sempre obbligata a dover scegliere.

Non correre... riposati, rilassati. Che fretta c'era di pensare già al passaporto? Che bisogno hai di non dormire neanche, di pensare a quando dovrai andar via? Non puoi vivere così. Non puoi vivere nel terrore di dover lasciare tutto, quando ancora non sai quello che sarà. Qualcosa arriverà, non è possibile pensare sempre al peggio, che niente andrà bene, che dovrai sicuramente ricominciare tutto da zero... Hai me, se lo vuoi, hai tanti amici che ti vogliono bene, hai persone intorno che ti stimano: goditi questi momenti, invece di distruggerli con l'ansia.
Goditi l'estate che arriva... Sarà un'estate bellissima, te lo assicuro. Possiamo passarla insieme, se vuoi. Concedimela, ti prego. Io lo voglio, anche se dovrò sapere che sarà l'ultima estate che passerò con te"













posted by Buachaill @ 01:54 - venerdì, 30 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 02:29 - domenica, 25 maggio 2008
- Buachaill: Tu cosa fai? Lavori o studi?

- A: Faccio ingegneria elettrica, sono alla specialistica. Tu?

- Buachaill: Ingegneria anch'io, ho finito ingegneria medica.

- E: Medica? Ma dai! Conosco una ragazza che fa medica!

(seguono chiacchiere varie ed eventuali)

- Buachaill: sì, effettivamente è stata abbastanza tosta. Prendi ad esempio analisi matematica: quella dei gestionali è una cazzata, fanno tutto a crocette e gli regalano gli esami, per noi invece è davvero ostica. A proposito, E, tu cosa studi?

- E: ...gestionale.

- Buachaill: ...ah, vedi. No, ma non è esattamente quello che volevo far intendere, eh. E' che magari siete tanti, troppi canali, professori diversi, poco tempo per seguire tutti... è che le voci di corridoio, insomma, poi bisogna vedere il singolo... avrete anche voi esami ostici...

- E: No, ma c'hai ragione te, eh. Non ti preoccupare, sono abituata...

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Scegli tra le tre opzioni:

1) Figura di merda

2) Grandissima figura di merda

3) La veritààà ti fa male, lo so...

























posted by Buachaill @ 02:29 - domenica, 25 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 07:02 - sabato, 17 maggio 2008
Ma io che ci faccio qui?

Ma chi è sta gente?

Ma chi me lo fa fare?

Ma è quello che voglio?


Non sei stanco, ogni volta che tenti di ragionarci su, di porti sempre le stesse domande?

A cosa vuoi aggrapparti?
Alle tue speranze finora disattese?
Alle tue liste di pro e contro?
Alla tua ricerca frenetica e disperata, scavando con le mani in ciò che senti fino a spezzarti le unghie, invano, di un "è meglio così"?
Alla tua paura di lasciare strade battute per sentieri ancora da aprire?
Al tuo timore di rischiare grosso, avendo la consapevolezza di poter sbagliare per poi non tornare indietro?
Alla comodità di essere cullati dall'inerzia?
Alla tua ingorda maniera di voler prendere tutto, di voler tenere il piede in due scarpe, di non voler scegliere?
Al tuo aspettare che gli eventi decidano per te, cercando di guidarli per poi nascondertici dietro, così da poter dire "lo devo fare" invece di "lo voglio fare"?

Al tuo presuntuoso voler cambiare e plasmare le cose a forza, invece di accettarle o rifiutarle così come sono?
E ti sei opposto all'onda ed è lì che hai capito che più ti opponi e più ti tira giù...

La verità è che sei fuori posto, ecco cos'è.























posted by Buachaill @ 07:02 - sabato, 17 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 17:42 - giovedì, 15 maggio 2008

Giochino simpatico: cercare le risposte alle domande seguenti su Google immagini e mostrare il primo risultato.

Età al prossimo compleanno:

Un posto che vorresti visitare:

Il tuo oggetto preferito:

Il tuo posto preferito:

Il tuo animale preferito:

Il tuo colore preferito:

Il posto in cui sei nato:

Il posto dove vivi:

Il nome del primo animale domestico:

Il tuo nome su internet:

Il tuo vero nome:

Il nome della nonna materna:

Il nome della nonna paterna:

La tua brutta abitudine:

La tua vacanza preferita:

Vorrei solo sottolineare che NON È COME SEMBRA.

posted by Buachaill @ 17:42 - giovedì, 15 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 01:06 - mercoledì, 14 maggio 2008

Spiazzato ed esasperato dal mio vecchio Toshiba che mi ha lasciato a piedi - s'è fusa la scheda madre, e solo perché l'ho lasciato acceso 5 giorni consecutivamente per far lavorare il Mulo... tsk! - due giorni prima della tesi (e per fortuna che avevo lasciato una copia della presentazione altrove!), ho maturato la decisione di fare una scelta di campo.

Giovedì scorso, mattina, mi recavo in quel di Roma Est, nell'omonimo ipergalattico centro commerciale sede di un Apple Store - a loro dire - unico in Europa, in quanto compreso di laboratorio e di assistenza Apple America.
Dopo l'assistenza di un tale D, Mac Specialist corredato di t-shirt riportante la frase "I could talk about this stuff for hours", puntuale, premuroso e sempre disponibile - eccetto quando è entrata la bionda con minigonna inguinale e tette de fora a cercare la borsetta per l'iPod, ma un po' lo capisco - uscivo con un MacBook Pro per le mani.
Me ne fotto di Windows, mò c'ho il Mac OS X.

Me ne strafotto di Internet Explorer, ora viaggio con Safari.

Me ne stracatafotto di Windows Media Player, adesso mi sfizio con iTunes.

Non voglio neanche parlare delle caratteristiche tecniche e della grafica.

Però. C'è un però. Giocherellando e smanettando e stupendomi e stupefacendomi e perdendo quel po' di vita sociale che avrei dovuto recuperare dopo la laurea, ho visto che effettivamente c'è un buco in questo sistema perfetto. Si è bloccato ed ho dovuto chiudere forzando una applicazione già due volte. Qual è?

Immagine 1

E come ti sbagli.

















posted by Buachaill @ 01:06 - mercoledì, 14 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 15:51 - domenica, 11 maggio 2008

Il Banchiere s'è sposato.
Basti dire che, mentre firmavo il registro dei testimoni, la neomoglie mi chiamava e diceva sorridendo: "è la firma della condanna, questa?". In un momento di pausa nel pranzo, fuori a fumarci un sigaro, lui fa "sono un uomo felicemente sposato" e gli altri, in coro "OGGI sei un uomo felicemente sposato..."

E poi, guarda tu che sacrifici uno fa per un amico:
m'hanno fatto leggere la preghiera dei fedeli (salvo trattenermi a stento quando alzavo gli occhi e guardavo lui che a momenti sbottava a ridere e lei emozionata e tesissima), però dicono che sia stato impeccabile nella lettura, con pause addirittura teatrali (non erano pause teatrali, erano risate soffocate);
m'hanno fatto confessare a forza ("faccia un forfait che non mi ricordo né l'ultima volta che mi sono confessato né quali peccati non ho commesso");
ho subito un pranzo di matrimonio nella giornata seguente ad una cena abbastanza luculliana e nella giornata stessa del barbecue per la laurea di Fab e del rinfresco del succitato matrimonio (e che fai, non onori la tavola?).

Però cavolo, parevano proprio innamorati. Vabbè, ormai è fatta, speriamo vada tutto bene...



May God be with you and bless you,
May you see your children's children,
May you be poor in misfortune, rich in blessings.
May you know nothing but happiness
From this day forward

(Irish Marriage Blessing)

















posted by Buachaill @ 15:51 - domenica, 11 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 04:08 - mercoledì, 07 maggio 2008

Alla maturità, nel lontano 2002, presi 89.

Durante gli anni dell'università sono fioccati i 29 (e per fortuna, direi).

"Ai suoi esami abbiamo assegnato punti 109 su 110".

Si vede che era destino.

Non mi accorgo ancora della "transizione". Forse la rifiuto, come se non avessi ancora detto tutto. Dirò di più, a parte 5 minuti di ordinaria follia in cui ho interrogato zio Google riguardo oscuri presagi (vero, Jordan?), non è che ci abbia rivolto la mia preoccupazione più di tanto.

Ma ricorderò il 5 maggio del 2008 a vita. Probabilmente la mia memoria mi costringerà a trattenere ogni singolo gesto o parola.

Ricorderò gli U2 a palla in macchina sull'autostrada.

Ricorderò l'in bocca al lupo di tutti in reparto.

Ricorderò il prof più agitato di me.

Ricorderò il succo d'ananas che Dalai mi ha costretto a bere "sennò ci manca solo il calo di zuccheri durante la discussione".

Ricorderò Skikk8 che dice "oh, ne ho viste di discussioni di tesi, ma uno tranquillo come te mai".

Ricorderò la discussione della tesi durante cui ogni 10 secondi pensavo "questo era meglio se non lo dicevo".

Ricorderò di aver sentito esplodere un applauso fragoroso dai piani alti dell'aula, subito dopo aver finito di parlare, mentre pensavo "speriamo di non aver detto troppe minchiate su cui possono farmi domande strane". 

Ricorderò JD, presenza costante durante questi anni e a cui toccherà allo stesso modo, a brevissimo, dire addio allo status di studente, che dice "certo che il tuo la ringrazio per la domanda sapeva proprio di lecchino!".

Ricorderò di aver bramato (e bramo tuttora, ma mi trattengo, ma non per molto...) le tavolette di cioccolato di Modica.

Ricorderò i miei "cazzo, abbassa la voce!!!" sparati random.

Ricorderò di aver fatto il fighetto perché il camiciaio m'ha ricamato di default le iniziali.

Ricorderò la fame, il sonno, la noia e la sete arrivati tutti insieme durante l'attesa della decisione della commissione.

Ricorderò di aver parlato durante la suddetta attesa del mio portatile andato in fumo due giorni prima, e di aver maturato alla fine dell'attesa la decisione che sticazzi che non ci girerà il SolidWorks: mi compro un Mac. 

Ricorderò lo stranissimo fenomeno per cui durante la proclamazione ero mentalmente tranquillo e sereno mentre avevo il cuore che batteva talmente forte da sembrare che volesse uscir fuori, e io che pensavo "ma che cazzo si batte così forte che mi pulsa dentro le orecchie e non sento quello che mi dicono".

Ricorderò che non ricordo assolutamente quello che ho pensato un istante dopo aver sentito "centonove".

Ricorderò che s'era fatto tardi e il bar della facoltà era chiuso, quindi manco un brindisi ho potuto fare.

Ricorderò che ho beccato la pioggia mentre uscivo.

Ricorderò che in macchina, al ritorno, di tutto s'è parlato meno che della laurea, anche perché c'era altro di cui discutere.

Di cosa è successo a cena farei bene a scrivere, visto che ho bevuto così tanto che tra qualche giorno non ricorderò più nulla.

Ma, in ogni caso, ricorderò, e rileggerò ogni volta che vorrò, soprattutto il bellissimo augurio che fa da titolo a questo post, ricevuto dalle compagne di avventura migliori che si possano desiderare: grazie di cuore, per aver condiviso esami e lezioni, studio e risate, gioie (poche) e preoccupazioni (tante), aule, laboratori e corridoi, discorsi seri, gossip e litigate... per aver condiviso questo capitolo importante della vita.

Io spero con tutto il cuore che ne condivideremo anche altri.

posted by Buachaill @ 04:08 - mercoledì, 07 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 09:22 - domenica, 04 maggio 2008

Dopocena, casa di amici. Conversazione tra il serio e il faceto.

"tanto quella ti incatena a casa e ti azzera la vita sociale"

"cazzi tuoi!"

"si fa mettere incinta - te l'ha detto lei che vuole un figlio immediatamente!!! - poi se divorziate con la scusa del bambino si tiene la casa - il mutuo è intestato solo a te, ricordatelo - e si fa dare pure gli alimenti"

"ma nooo, non è così terribile... È peggio"

"tranquillo, tanto l'avvocato è cliente tuo e ti fa lo sconto"

"ricordati che il matrimonio è la tomba dell'amore e pure di un'altra cosa"

"lascia perdere, tanto ancora non hai speso quasi nulla"

"quello dell'ufficio anagrafe è amico mio, tranquillo che faccio invalidare le promesse di matrimonio per vizio di forma"

"ma no, tranquillo, sposati pure che poi ti verrò a trovare a casa, peggio di Regina Coeli non potrà essere, no?"

"guarda qua... ecco, qua. Capello bianco. E qua: capello bianco. E qua: accenno di calvizie. Ti rivedremo tra qualche mese con la pancetta, le pantofole e il telecomando in mano"

"dentro casa comanderò io? Sai quanti mattarelli ti scroccherà sulla schiena?"

"te lo ricordi cosa dicevamo riguardo P? Hai visto che ci avevamo preso? Era un lobotomizzato. E mò guardalo, dopo la separazione: un altro uomo, una vita risbocciata, ripresa dall'appassimento"

"ma come, me lo dite solo adesso? Ma se te lo andiamo ripetendo da mesi! Hai una settimana di tempo. Una settimana sola di vita libera. Preoccupati. PREOCCUPATI. Sta per finire tutto. TUTTO!"

"sarai costretto a farti l'amante, e lo sai, le amanti costano e tu sei tirchio! E poi tu non sei buono a fare certe cose, ti farai sgamare..."

"seee, ti ha detto che avrai un giorno libero a settimana? E non ti preoccupa il fatto che devi contrattare la tua libertà? E non ti inquieta per niente il termine giorno libero? E gli altri sei giorni come saranno? E tu le credi che ti lascerà questo fantomatico giorno libero?"

"vabbè va, organizziamoci tra di noi per la prossima cena, tanto ormai non vale più la pena di coinvolgerti, passeresti tre quarti della serata a giustificarti al telefono con tua moglie"

"non te lo stiamo dicendo noi perché uomini. Manco a dire che siamo tutti viveur: stiamo tutti ammogliati o mezzi ammogliati. Ti è stato già detto. E le considerazioni di questo genere fatte da donne sono più obiettive, no? Pensaci..."

"Adesso che stiamo soli, voglio essere franco ed evitare le goliardate. No, seriamente. Sposati pure. Tanto ormai le fedi te le ho prese. Ma se non riuscirai a ricavarti i tuoi spazi, sarà un inferno. E non mi pare tipo da lasciarti spazi. Hai tutto il mio supporto, ma è mio dovere dirti la verità"



Più tardi, sala biliardo, prima di andar via.

- Aiutami tu che sei sposato e ne sai qualcosa, dammi conforto che stasera m'hanno distrutto psicologicamente... ma ci saranno pure aspetti positivi nel matrimonio!!!

- Eh! Come no!

- Oh, ecco! E quali sono?

- ...

- ...

- ...

- ...

- ... (sghignazzando) mah, figurati, sono talmente tanti che proprio non riesco a decidere quale dirti per primo!

- ...

- ...dormi bene, eh!



Il Banchiere comincia a barcollare seriamente.

Rimangono sei giorni al matrimonio.

Ce la faremo.

E se non ce la faremo (com'è di certo più probabile), una prece.

posted by Buachaill @ 09:22 - domenica, 04 maggio 2008
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posted by Buachaill @ 06:08 - giovedì, 01 maggio 2008

Arrivo intorno all'una, il tavolo era già occupato. Mi faccio fare un gin tonic, mi siedo al bancone e faccio due chiacchiere con GC.

Tempo 5 minuti arriva il Banchiere, completamente sconvolto.

- Bè?

- Salvami, ti prego.

- Oddio, che è successo?

- Ma tu sai cantare?

- Mò che c'entra? Aspè, siediti che stai pallido, beviti qualcosa...

- Mi serve qualcuno che sappia cantare.

- Ma secondo te l'intrattenimento al matrimonio devo farlo io? E comunque mò ti ricordi?

- Ma quale intrattenimento al matrimonio...

- E allora?

- Vengo adesso da casa di T, c'erano tutti i parenti suoi.

- Eh.

- Se non lo faccio ci scappa l'incidente diplomatico con tutta la famiglia.

- Ma che minchia devi fare, me lo dici o no?

- Ho bisogno di appoggio morale. Mò quella vuole la serenata...




No, dico, o voi che leggete questo blog dall'Ecuador e dalla Kamchatka, da Johannesburg e dalla foresta pluviale, dal Madagascar e dal Circolo polare artico,

s'è sentita la risata?

posted by Buachaill @ 06:08 - giovedì, 01 maggio 2008
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